il NUOVO CAFFE' | ASTI, CITTA’ UMILIATA. COME REAGIRE PER TORNARE A CRESCERE?
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ASTI, CITTA’ UMILIATA. COME REAGIRE PER TORNARE A CRESCERE?

ASTI, CITTA’ UMILIATA. COME REAGIRE PER TORNARE A CRESCERE?

I giornali parlano del 2014 come un annus orribilis per Asti . Esagerano o dobbiamo davvero preoccuparci? Anche a voler essere ottimisti non è possibile nascondere i dati ufficiali che parlano di una realtà in forte declino sotto quasi tutti gli aspetti, economici, sociali, della criminalità e così via. Purtroppo dobbiamo prendere atto che Asti è una città maltrattata, poco considerata e incapace di reagire e difendersi.  Ci  stanno  letteralmente svuotando (Camera di Commercio, Onav,  Provveditorato Studi, Ente turismo, Prefettura, domani magari la Questura,  e così via. ) Da ultimo anche il “nuovo” ospedale è stato messo in discussione  e rischia di essere pesantemente mutilato con danni gravissimi  non solo dal punto di vista della sanità. Come mai sta succedendo questo, di chi le responsabilità? Beh, il momento è difficile non solo per Asti. Da questa crisi c’è chi uscirà più forte e chi più debole  e purtroppo Asti sembra incamminata sulla strada del declino. A volte ho l’impressione che  chi ci amministra non si renda conto della situazione e pensi ad altro o sia più interessato alla politica politicante che alla buona amministrazione. Ma l’esempio viene dall’alto, cominciando dal nostro presidente Renzi, simpatico  bullo,  che parla, parla e non conclude mai. A livello locale è la stessa cosa, parole, fotografie, fatti pochi,  tasse tante e non una promessa elettorale mantenuta.  In compenso anche opere strategiche come la Tangenziale, fondamentale per lo sviluppo astigiano ( lavori per 300 milioni di euro) fu sistematicamente boicottata ed infine impedita dalle amministrazioni di sinistra  con danni enormi per tutti. Si riferisce al sindaco Brignolo ? Non voglio personalizzare ma certo chi occupa più poltrone è più responsabile. Ma è tutto un sistema che non funziona più, che si è sbriciolato, che è senza bussola. Basti pensare alla questione dell’ Ospedale: dal Comune ufficiale inizialmente silenzio  e reticenza. A proposito che fine ha fatto la sua “Interrogazione uregnte  al Sindaco sull’ospedale? Beh credo che abbia avuto il suo effetto per smuovere le acque. Prima si erano mossi solo alcuni sindaci e  pochi consiglieri di opposizione. c’è voluta l’iniziativa di un “ comitato civico” con la raccolta di  migliaia di firme per far reagire davvero la città. Adesso tutti si sbracciano, speriamo bene. Oltre al problema ospedale a  fronte di  questa situazione di generale decadimento che cosa occorre fare? Occorre trovare un’unità di indirizzo su un progetto di grande respiro che punti sulle nostre  migliori qualità. Il progetto Enolandia , che io sostengo,  mira a questo e si basa sull’unione delle terre del vino piemontesi ( 400 comuni) un’area omogenea per economia e produzione di cui Asti può essere il naturale punto di riferimento tanto più ora che le provincie spariranno.  Questa è la strada maestra per la rinascita di questa terra. 13 GENNAIO 2015 PROVA 4 nuovo caffe