il NUOVO CAFFE' | ASTI, COSA CI SALVERA’ DAL DECLINO? A volte basta guardarsi intorno e prendere esempio……
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ASTI, COSA CI SALVERA’ DAL DECLINO? A volte basta guardarsi intorno e prendere esempio……

ASTI, COSA CI SALVERA’ DAL DECLINO? A volte basta guardarsi intorno e prendere esempio……

ASTI, COSA CI SALVERA’ DAL DECLINO? A volte basta guardarsi intorno e prendere esempio……

di Bologna Loretta

ASSOCIAZIONE “ASTI CITTA D’EUROPA”

LOBO COSA CI SALVERA DAL  copyCari amici in questo ultimo mese siamo stati tutti presi dal settembre astigiano, e ci siamo goduti la nostra città, purtroppo, dopo questa breve boccata d’ossigeno, dobbiamo tornare alla triste realtà con un lungo elenco di tutto ciò che abbiamo perso con la nostra Provincia:

 

PERSI:

1)Ospedale di Asti: pneumologia, Dietologia, Dermatologia, Chirurgia Maxillo facciale,  e Psicologia.

2) Ospedale Valle Belbo: non sarà ultimato per ciò per cui era stato progettato

2)Prefettura

3) Camera di Commercio

4)Provveditorato agli studi

5)Azienda turistica Locale (…e siamo Patrimonio Unesco)

6)ATC

7) Questura?

 

Questi risultati sono arrivati grazie ad una politica debole, che ha pensato più alle poltrone che ai cittadini. Ma è anche un po’ colpa nostra perché troppo spesso abbiamo creduto a facili promesse e vuote parole d’ordine.

Tuttavia non dobbiamo arrenderci ( come stanno facendo molti nostri politici) : a me è stato insegnato a non mollare mai e a trovare delle soluzioni.

Per trovarle a volte basta guardarsi intorno. Prendiamo per esempio Alba!   Non è mai stata Provincia o sede di grossi uffici ma ha ugualmente saputo distinguersi  liberandosi da ogni forma di sudditanza burocratica . La sua è una forza vera, costruita ”in proprio” , fatta di uomini, di politici e di aziende che hanno saputo dare le risposte giuste al momento ed in soli quindici anni è riuscita a diventare espressione di un’identità che oltrepassa i confini di una Provincia e di una Regione.

Hanno saputo unire le energie e dal più piccolo Comune al più grande hanno guardato oltre  i singoli interessi , seguendo una progetto che li ha resi unici e riconosciuti in tutto il mondo come le “Terre delle del vino e dei tartufi, delle colline e della bellezza, un patrimonio dell’Umanità ”.

Sono convinta che, con un progetto analogo, anche noi potremo uscire dalla recessione che ci opprime e i nostri territori Alba – Asti (Monferrato, Langhe, Roero) potrebbero essere uniti in un nuovo grande slancio di straordinaria forza e bellezza che gioverebbe ad entrambi, sotto ogni profilo; e a quel punto chi se ne frega di prefetti, questori, provveditori, capi e capetti. Ciò che ci deve interessare è poter disporre di amministratori lungimiranti, anche senza tante “greche” sul cappello, di servizi effettivi alla popolazione con polizia e carabinieri sufficienti, ospedali efficienti, uffici funzionali, banche forti e dinamiche ( grazie a dio ce l’abbiamo )

Forse è venuto il momento di cambiare mentalità e modo di agire , di superare campanilismi e piccoli interessi di bottega per affrontare il futuro con uno spirito nuovo e diverso . Cari amici, ciò che non funziona lo sappiamo e lamentarsi non serve più, pensiamo piuttosto ai rimedi.

Chi tra i nostri politici ha voglia di mettersi in gioco per questo?