il NUOVO CAFFE' | Biblioteca: Galvagno, la “nuova” Biblioteca è un mio sogno che si avvera, ma con un po’ di amaro in bocca perché…
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Biblioteca: Galvagno, la “nuova” Biblioteca è un mio sogno che si avvera, ma con un po’ di amaro in bocca perché…

Biblioteca: Galvagno, la “nuova” Biblioteca è un mio sogno che si avvera, ma con un po’ di amaro in bocca perché…

Biblioteca: è bene quel che finisce bene 

Premessa:  alle inaugurazioni di una nuova struttura si usa ringraziare un po’ tutti, anche magari chi non  lo meriterebbe , va bene comunque, si usa così.. e poi bisogna essere generosi e tutti quelli chiamati in causa  hanno fatto  la loro parte. Tuttavia ho registrato una ( vistosa) dimenticanza, certo involontaria, dovuta probabilmente alla concitazione del momento . Visto che non l’hanno fatto altri, voglio  allora ricordare il contributo dell’ex Presidente della Biblioteca il prof. Ottavio Coffano,  che è stato ( posso dirlo perché fu lui a suggerire a me,  sindaco,  la soluzione che poi fu adottata, capovolgendo l’impostazione originaria .  Il vero artefice dell’iniziativa in questione è quindi il prof Coffano  e sotto la cui gestione, di conserva con il comune, sono avvenute anche tutte le trasformazione che hanno portato alla  Biblioteca, di oggi . Egli si è anche occupato di quella “vecchia” trovando una squadra di giovani  artisti-studenti che ne ha trasformato l’aspetto  rendendola bella e gradevole allo sguardo. Ma questa è un’altra storia. Un  grazie dunque  molto sentito ” anche”  al prof Ottavio Coffano. 

biblioteca finalmenteFinalmente la Biblioteca Astense riapre nei nuovi locali del Palazzo del Collegio. Com’è noto la realizzazione di questa nuova sede, ampia, moderna e accogliente è stata una iniziativa della Amministrazione precedente che fortunatamente l’attuale Giunta, pur con ritardo, ha portato a termine.
Ma tutto è bene quel che finisce bene e io desidero esprimere la mia contentezza e un grazie sentito a coloro che, sia ora che durante la mia Amministrazione, si sono molto impegnati. Oltre all’assessore, naturalmente, vorrei citare l’ufficio tecnico comunale che ha saputo superare non poche grane, quindi la presidenza, la dirigenza e il personale della biblioteca che hanno fatto di tutto per sostenere l’iniziativa.
Questo, che è stato sempre un mio sogno, si è quindi avverato, con un solo rammarico, anzi due. Il primo è lo scarso sostegno economico di cui gode questa Istituzione, specie dopo che la Provincia ha ritirato i suoi finanziamenti. C’è ora da augurarsi che, nonostante il momento, si possano trovare nuovi fondi per mantenere come si deve una struttura che merita veramente. L’altro motivo di rammarico, che è anche problema amministrativo, riguarda il destino della «vecchia sede» che, secondo il nostro piano, doveva essere destinata a multiforme luogo di incontro per mostre, arte, giovani, scuole e musica. Soluzione già bella e pronta, che invece è stata inopportunamente abbandonata.
Giorgio Galvagno
ex sindaco di Asti