il NUOVO CAFFE' | CARO SINDACO BRIGNOLO, QUESTI NON SONO CAVILLI, LE NOSTRE CRITICHE RIGUARDANO I CONTENUTI E TU NON HAI ANCORA COMPRESO LA DIFFERENZA TRA DEMOCRAZIA, CORRETTEZZA, TRASPARENZA E CAVILLI BUROCRATICI..
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CARO SINDACO BRIGNOLO, QUESTI NON SONO CAVILLI, LE NOSTRE CRITICHE RIGUARDANO I CONTENUTI E TU NON HAI ANCORA COMPRESO LA DIFFERENZA TRA DEMOCRAZIA, CORRETTEZZA, TRASPARENZA E CAVILLI BUROCRATICI..

CARO SINDACO BRIGNOLO, QUESTI NON SONO CAVILLI, LE NOSTRE CRITICHE RIGUARDANO I CONTENUTI E TU NON HAI ANCORA COMPRESO LA DIFFERENZA TRA DEMOCRAZIA, CORRETTEZZA, TRASPARENZA E CAVILLI BUROCRATICI..

Caro Brignolo questi non son cavilli
Il Sindaco Brignolo è senza dubbio un valente avvocato, che sa destreggiarsi tra codici e leggi, tuttavia pare proprio che ci sia qualcosa che ancora non ha compreso: la differenza tra democrazia, correttezza, trasparenza e i «cavilli burocratici». Nella sua ultima conferenza stampa bolla come disinteresse verso la sostanza delle delibere, le prese di posizione delle opposizioni che invece riguardano proprio i contenuti.
Non è un cavillo mandare in Consiglio una proposta incompleta che cita una delibera di Giunta (ancora da pubblicare), che cambierà le quote societarie e che legherà l’Amministrazione e i suoi cittadini per 30 anni nella gestione di un servizio pubblico. Non è un cavillo contestare la posizione della centrale di teleriscaldamento da collocare nell’area dell’ospedale Cardinal Massaia ed evidenziare che, a distanza di mesi, non c’è ancora traccia dell’accordo con l’Asl per la cessione dell’area, né per le eventuali tariffe di cui beneficerebbe l’azienda sanitaria.
Non è un cavillo rilevare che i tempi e le previsioni delle procedure citate nelle delibere, non solo non sono coerenti tra loro, ma ignorano volutamente i tempi per la formazione della nuova Società che realizzerà l’impianto, nonché i tempi della vendita del 28% delle quote con gara ad evidenza pubblica. Non è un cavillo mettere in entrata nel Bilancio del Comune 400.000 euro che dovranno essere erogati nel 2015 da una Società che ad oggi non esiste, come non esistono i suoi bilanci. Non sono cavilli burocratici le perplessità sollevate dal Collegio di Revisione che si trova «nell’impossibilità di esprimere un motivato parere» in quanto la scelta «non è supportata da una analisi in grado di dimostrare l’interesse generale della Città a tale intervento». Non è un cavillo che in Consiglio 4 componenti della maggioranza abbiano preferito dileguarsi al momento del voto facendo approvare la pratica col minimo dei voti previsti (a proposito della «determinazione della maggioranza» citata da Brignolo). E’ evidente che il Sindaco non si sa spiegare i «cavilli», tant’è vero che questa sua difficoltà lo ha condotto dritto alla decadenza da Presidente della Provincia (forse anche l’incompatibilità per lui è un cavillo?)
Quanto ai paladini delle procedure che hanno la «schiena al caldo» ci spiace che una simile predica giunga dal pulpito di chi, tra una servizio non remunerato ma di evidente valore pubblico quale la carica di Presidente della Provincia, e la carica di Consigliere d’Amministrazione in Banca, abbia scelto quest’ultima che prevede un sicuro e lauto compenso, pur non avendo nessuna valenza di utilità per la città, come si è già ampiamente dimostrato.
ANNA BOSIA
Consigliere comunale di Asti

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