il NUOVO CAFFE' | CERTI GIORNI ASTI DIVENTA STRETTA: LETTERA DI UN ASTIGIANO CHE AMA LA SUA CITTA’ E SOFFRE A VEDERE CERTE COSE..
3294
single,single-post,postid-3294,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

CERTI GIORNI ASTI DIVENTA STRETTA: LETTERA DI UN ASTIGIANO CHE AMA LA SUA CITTA’ E SOFFRE A VEDERE CERTE COSE..

CERTI GIORNI ASTI DIVENTA STRETTA: LETTERA DI UN ASTIGIANO CHE AMA LA SUA CITTA’ E SOFFRE A VEDERE CERTE COSE..

Certi giorni Asti diventa stretta
Passerò per il solito astigiano, mai contento di nulla, tuttavia non è così. L’unica cosa di cui non sono contento è il modo in cui si fanno certe cose, e lascio decidere a voi come definirlo.
Il fatto è che certi giorni la città diventa decisamente strettina per tutto ciò che viene organizzato. Facciamo un esempio: in questo fine settimana ci saranno due manifestazioni che rischieranno di sgomitarsi l’un l’altra: Passepartout e «Birra d’Ecc». Difficilmente si ruberanno l’uditorio, tuttavia, se continueranno a esserci previsioni meteo negative, Passepartout continuerà a svolgersi alla sede universitaria, davanti alla quale da stasera a domenica si farà una fiera. Difficile pensare che la musica non interferisca con le relazioni.
Parliamo poi dei parcheggi. «Birra d’Ecc» si svolge sul piazzale De André, e già da un paio di giorni, per allestire gli stand, lì non si può parcheggiare. Pazienza, se non fosse che ieri, giorno di mercato, chi cercava un posto in centro ha rischiato di impazzire. Anche perché va ricordato che un altro grande parcheggio nel centro della città, quello di via Natta, è scandalosamente inagibile quasi per metà da parecchio tempo. E se tocca girare praticamente a passo d’uomo per mezz’ora, come è capitato a me per trovare un posto, si scopre che ci sono decine di posti auto occupati da qualcos’altro, come cantieri o cassonetti o dehors o che altro frutto di una fantasia perversa.
E questo in una città che cerca di risparmiare il più possibile sui trasporti pubblici grazie al circolo vizioso che si è creato (non c’è il servizio quindi si va in auto, si va in auto quindi si toglie il servizio).
Ho scritto questa lamentela perché sono astigiano. Non mi aspetto che qualcuno sia d’accordo né tantomeno provi a migliorare la situazione. So già che non è possibile e di questo non provo neppure più a lamentarmi.
massimo bonfiglio

ASTI