il NUOVO CAFFE' | CHE COSA SI FA PER IL TERRITORIO GRAZIE A UNESCO ED EXPO ? (LA VERITA’ ? UNA BEATA M….)
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CHE COSA SI FA PER IL TERRITORIO GRAZIE A UNESCO ED EXPO ? (LA VERITA’ ? UNA BEATA M….)

CHE COSA SI FA PER IL TERRITORIO GRAZIE A UNESCO ED EXPO ? (LA VERITA’ ? UNA BEATA M….)

Che si fa per il territorio  grazie a Unesco ed Expo?

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Nell’Astigiano da più di un anno sentiamo parlare di Unesco e da mesi sentiamo parlare di Expo.  Si sente parlare di vino, di agroalimentare di qualità, di eventi e manifestazioni che sono, o potrebbero essere, il biglietto da visita dell’Astigiano, della sua unicità come terra di cultura, storia e tradizione non solo rurali, ma anche letterarie e artistiche.
In questo senso Confagricoltura Asti, l’associazione che mi onoro di presiedere, ha sempre partecipato a tutte quelle iniziative che contribuiscono alla visibilità e alla promozione della nostra provincia. Anche nel caso di iniziative condivise in parte, nel segno di quella collaborazione che, secondo la nostra visione, deve essere il sale di una comunità.
Per esempio la Douja d’Or, il concorso enologico che si svolge a settembre. Confagricoltura Asti non ha mai fatto mistero delle proprie perplessità in merito ad un evento che da troppo tempo si svolge con lo stesso format.
Eppure ha sempre partecipato, firmando (come accadrà anche questo prossimo 11 settembre) la serata di apertura della Douja. Lo facciamo perché siamo più che mai convinti che la collaborazione sia l’ingrediente principale per far crescere un territorio.
Ora, in merito a una cosa tanto importante qual è la valorizzazione del nostro territorio, e visti anche i tanti progetti che istituzioni e enti pubblici hanno messo in atto in tema di Unesco e Expo, impiegando anche risorse pubbliche, vorrei, se possibile, conoscere, da questi enti e istituzioni, quale sia lo stato dell’arte. Cioè che cosa si stia facendo per comunicare il fatto che i vigneti astigiani (da cui è partita la candidatura Unesco) sono diventati patrimonio dell’Umanità. Quali siano le iniziative già programmate, quando saranno realizzate e con quali prospettive. E, per quanto riguarda l’Expo, quali siano i flussi che dall’Esposizione Universale di Milano sono giunti nell’Astigiano e con quali incidenze in materia di business a favore di tutte strutture di accoglienza, dagli alberghi agli agriturismo.
Domande che, lo preciso prima che qualcuno ci speculi, pongo senza ombra di polemica, ma solo ed esclusivamente per stimolare un dibattito il più possibile costruttivo.
Massimo Forno
presidente Confagricoltura Asti