il NUOVO CAFFE' | CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO PER L’ASTIGIANO
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CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO PER L’ASTIGIANO

CHI SIAMO E COSA VOGLIAMO PER L’ASTIGIANO

” ASTI  CITTA’ D’EUROPA ”

 

ASTI CITTA D’EUROPA  è un’associazione no profit che abbiamo costituito il 13 aprile scorso  allo scopo di  dotarci di uno strumento  operativo per portare avanti il nostro discorso su Asti e il suo futuro.   Come sin può vedere  leggendo lo   Statuto, l’associazione  è volutamente apartitica e  aconfessionale per potersi muovere con totale disinvoltura  ed offrire a tutti coloro che coinvolgeremo  nelle nostre iniziative il senso della terzietà  e dell’ indipendenza.

 

Come nasce questa iniziativa?

 

Nasce dallo spirito di amicizia  e di colleganza che da quasi dieci anni  tiene unito  un gruppo di persone, allora tutte giovanissime che all’epoca,  insieme ad altri  soggetti più grandi inseriti nella vita pubblica,  diedero vita  al “ Cantiere delle Idee per Asti ” , quel centro di studi e di  proposta  politico /sociale, che contribuì   in modo determinante  al cambiamento della situazione al Comune di Asti.

 

Ora questo gruppo, vista l’involuzione  a cui sta andando  incontro la realtà astigiana e la deludente esperienza  delle attuali amministraziioni, vuole riprendere, in forma nuova ed aggiornata,   il cammino iniziato allora coinvolgendo in questo percorso nuove realtà e  nuove persone e più in generale tutti coloro  che sentono il bisogno di  fare qualcosa di concreto per restituire ad Asti e al suo territorio la perduta vitalità.

 

Perché l’associazione  si chiama “Asti città d’Europa”  ?

 

Per indicare in modo esplicito le ragioni ideali e pratiche che animano l’associazione  e che  ne guideranno  l’  azione.

 

1 – la prima ragione riguarda  una  nostra convinzione di fondo  sull’Europa  e cioè:

 

–        Che nell’attuale contesto mondiale, l’Unione europea costituisca  una realtà fondamentale per lo sviluppo economico di  tutti i paesi che ne fanno parte,  per la sicurezza dei suoi membri e per la pace nel mondo.

–        Che  l’Unione europea costituisca una realtà positiva, ma ancora migliorabile e che ciò possa avvenire  attraverso  lo sviluppo  di una maggiore  e più matura coscienza civica  e politica a tutti i livelli. Essere europeisti per noi non significa accettare supinamente tutto ciò che viene  proposto o deciso da “questa” Europa che vorremmo meno burocratica e più aperta al sociale.

–        Che occorra saper utilizzare  i le risorse che  essa mette a disposizione degli stati membri , delle aziende e delle comunità locali avendo presente  che  si tratta di risorse finanziarie che provengono da noi stessi e,  per quanto riguarda l’Italia, dai contributi versati ogni anno dal nostro Paese all’ Europa medesima.

–       Che per utilizzare tali risorse occorra essere in grado presentare progetti ben fatti , pertinenti e coerenti con le politiche europee e che per far ciò necessiti  una  appropriata informazione e preparazione tecnica e , cosa  non meno importante,  che  occorra instaurare , attraverso i nostri rappresentanti, i necessari  collegamenti con i centri politico-istituzionali  e  decisionali della Comunità stessa.

 

2 – il secondo motivo per aver scelto  questa denominazione è molto pratico:

–        vorremmo che Asti tornasse ad esser una città di livello europeo  per vitalità economica,  per i servizi sociali, per le  infrastrutture,  nella cultura, nell’ambiente e così via.

–        A ben vedere  si tratta di recuperare quel prestigio  e quella “qualità” di vita  che la nostra città  aveva già avuto in passato ( ricchezza, ordine, sicurezza, prestigio)  e  che  in questi ultimi anni ha notevolmente perduto.

–        Chiaramente non possiamo e non dobbiamo guardare al passato  con atteggiamento “nostalgico”, la realtà cambia e   occorre adeguarsi e cambiare con essa, individuare nuovi progetti e nuove mete confacenti  ai tempi e alle mutate situazioni, l’immigrazione, l’instabilità economica, le nuove tecnologie, la rivoluzione digitale sono tutti fenomeni che cambiano il modo  di vivere e di affrontare i problemi .

 

Da queste considerazioni discendono le iniziative che intendiamo prendere agendo sostanzialmente in tre modi:

 

a)     Attività di studio, analisi e progettazione

e costruzione di un progetto per l’Astigiano attraverso seminari e convegni su temi e problemi specifici con indicazione di proposte  ben definite sugli stessi, il tutto attraverso un confronto la cui caratteristica sarà l’assoluta indipedenza da qualunque condizionamento  politico precostituito. Per intenderci: non faremo iniziative  pro  o contro questa o quella amministrazione, questo o quel partito.  Il nostro  scopo  sarà di svolgere la nostra piccola parte per  costruire insieme a chi ci sta un progetto su qualche grande tema per lo  sviluppo dell’astigiano.  Naturalmente non ci illudiamo di esser in grado di agire  da soli e di influire  più di tanto, tuttavia cercheremo di essere presenti , attivi e credibili sui vari problemi.

In questo ambito lavoreremo molto in contatto con i rappresentanti eletti in Europa e in regione  per  elaborare, proporre ed attivare un piano di investimenti locali a finanziamento europeo  sfruttando ciò che abbiamo di più qualificato  nel nostro territorio: il vino, il patrimonio culturale ed ambientale da collegare  ad un  nuovo modello di sviluppo industriale da ricercarsi proprio  partendo da tali fattori caratteristici . E’ fuor di dubbio che in tale quadro vada ripreso quel progetto che  tende ad unire  in un unico orizzonte  tutti i territori delle Terre del Vino del Piemonte evitando la disgregazione politica ,  culturale ed economica  in atto con grave depauperamento della ricchezza e delle potenzialità di un territorio ( Monferrato, Langhe , Roero)  di cui Asti è il centro maggiore e il naturale riferimento insieme ad Alba,  Aqui, Casale, ecc.   D’altra parte che tale debba essere il disegno  “ naturale” è stato certificato dal riconoscimento UNESCO  che ha  fatto quello che la “perdurante” miopia di una certa politica locale non ha saputo fare.

b)    Attività di formazione

L’attività di formazione in materia di legislazione europea e di accesso ai contributi dell’Unione costituisce  uno dei punti qualificanti  dell’attività dell’associazione  e verrà svolta  con il contributo di legislatori, amministratori ed esperti.

c)     Attività di informazione e comunicazione

Un aspetto dell’attività dell’associazione sarà costituito dalla informazione su temi e problemi   che concernono  l’Europa( bandi, concorsi, iniziative comunitarie, legislazione particolare) in relazione   a ciò che può interessare il nostro territorio. Tale attività di informazione sarà attuata con comunicati e conferenze stampa  e con pubblicazioni su  una apposita pagina Facebook..

l’Associazione  emetterà “comunicati” in ordine  ai fatti rilevanti della vita locale rientranti nei propri interessi associativi.

E’ altresì prevista una pubblicazione periodica “online” come strumento di aggiornamento e  di informazione costante  per coloro che vorranno seguire l’attività dell’Associazione.

 

Asti Città d’Europa  sarà lieta di fornire ogni altra  informazione richiesta. Per completare il quadro sul carattere, obiettivi e scopo dell’associazione  si può far riferimento allo Statuto dell’associazione stessa.

 

 

NOTA FINALE

 

La prima iniziativa dell’Associazione ASTI CITTA’ D’EUROPA  sarà realizzata in Asti , entro maggio-(primi di) giugno con un incontro sul tema dei finanziamenti europei alle comunità locali e  alle imprese , con la  partecipazione  di esperti e del parlamentare europeo Alberto Cirio.

 

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