il NUOVO CAFFE' | DI MARCO GALVAGNO: 10 ANNI DI BATTAGLIE CON L’ASSOCIAZIONE DIRITTI CIVILI – E’ TEMPO DI BILANCI, QUANTE PERSONE ABBIAMO AIUTATO, QUALI PROBLEMI ABBIAMO AFFRONTATO, CON QUALI RISULTATI. QUAL’E’ LA NOSTRA VERA MISSIONE?
3272
single,single-post,postid-3272,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

DI MARCO GALVAGNO: 10 ANNI DI BATTAGLIE CON L’ASSOCIAZIONE DIRITTI CIVILI – E’ TEMPO DI BILANCI, QUANTE PERSONE ABBIAMO AIUTATO, QUALI PROBLEMI ABBIAMO AFFRONTATO, CON QUALI RISULTATI. QUAL’E’ LA NOSTRA VERA MISSIONE?

DI MARCO GALVAGNO: 10 ANNI DI BATTAGLIE CON L’ASSOCIAZIONE DIRITTI CIVILI – E’ TEMPO DI BILANCI, QUANTE PERSONE ABBIAMO AIUTATO, QUALI PROBLEMI ABBIAMO AFFRONTATO, CON QUALI RISULTATI. QUAL’E’ LA NOSTRA VERA MISSIONE?

Quest’anno l’associazione Diritti Civili compie dieci anni. E’ tempo di bilanci. Quante persone abbiamo aiutato, quante tematiche abbiamo affrontato e con quali risultati. Va tutto bene, ma alla fine ci è chiara la nostra vera missione?

A mio avviso è semplicemente aiutare le persone ad essere “cittadini” e non solo “clienti” o peggio ancora “sudditi”.

Ragionando con calma mi sono sempre più convinto che diffondere la consapevolezza di  essere cittadini – con annessi diritti e doveri – è l’unico sistema per dare garanzie anche alla gente più semplice.

Essere cittadini, e saperlo, è ciò che ci permette di non essere sudditi.

Il suddito è una persona che facilmente si adira, che urla “governo ladro … giudici corrotti … fanno tutti schifo” ma che altrettanto facilmente si placa o si compra. Il suddito è capace di ribaltare la città per il suo diritto leso per poi tornare a casa contento di un regalino o una promessa del potente di turno.

È la persona che pensa al suo piccolo, che cerca giustizia per le sue ragioni che odia e combatte i privilegi solo se vanno a suo discapito.

Il cittadino consapevole non chiede all’Autorità di risolvere i problemi mediante piccoli piaceri e raccomandazioni, ma attraverso l’applicazione di regole chiare e trasparenti per tutti.

Anche perché, se io passo al posto di  un altro grazie ad un piacere o ad una conoscenza, ci sarà qualcuno a cui verrà detto: “mi spiace per lei non c’è più posto ”.

Bisogna essere consapevoli di questo.

Purtroppo abbiamo davanti a noi troppi brutti esempi: in Italia i sudditi furbi che scelgono di fregare il sistema , spesso la fanno franca continuando a vivere da benestanti, mentre i cittadini  onesti vengono travolti.

Ciò sarà possibile solo fino a quando prevarrà in noi il suddito sul cittadino.

Ecco perché da dieci anni promuoviamo i diritti civili: per aiutare, ma soprattutto, per aiutarci a sentirci un po’ meno sudditi e un po’ più cittadini.MARCO 10 ANNI DI DIRITTI