il NUOVO CAFFE' | DICIAMO FORTE CHE ASTI MERITA DI PIU’ ( la città abbandonata a se stessa)
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DICIAMO FORTE CHE ASTI MERITA DI PIU’ ( la città abbandonata a se stessa)

DICIAMO FORTE CHE ASTI MERITA DI PIU’ ( la città abbandonata a se stessa)

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Diciamo forte che Asti merita di più

DI ANGELA QUAGLIA
I tagli del Governo e la scure torinocentrica della Regione hanno prodotto il risultato che in molti avevamo temuto.
E’ di questi giorni la presentazione dell’atto aziendale dell’ASL-AT che nei fatti certifica il pesante ridimensionamento del nostro ospedale “Cardinal Massaia” e cerca di far credere agli
ignari cittadini che non si tratta di riduzione di servizi ma di eliminazione di primariati, cavalcando la tesi, populista e demagogica, secondo la quale i primari non sarebbero utili e necessari ad un ottimale funzionamento dei reparti.
Le cose non stanno evidentemente così e in molti, ai tempi della sciagurata delibera regionale 600/2014 ci eravamo mobilitati per far capire alla Regione che un nuovo Ospedale, con punte di eccellenza, non poteva essere così pesantemente penalizzato.
Da una proposta di taglio di 13 SOC, la battaglia condotta dai cittadini e dai comitati ne aveva inizialmente “salvati” cinque: (Geriatria, Gastroenterologia, Radioterapia, Chirurgia vascolare, Centro trasfusionale). Non molte ma importanti. Resta il dubbio che la Regione avesse sparato alto (13 cancellazioni) per poter poi “contrattare” qualche concessione. Una contrattazione che, però, è stata debolissima! I nostri rappresentanti politici locali hanno fatto “timidamente” finta di opporsi ma non hanno osato andare fino in fondo nel difendere il territorio astigiano e i suoi abitanti. E siamo adesso al secondo atto: l’atto aziendale. Era abbastanza ovvio che il nuovo Direttore Generale dell’ASL facesse ciò che la Regione le ha chiesto di fare.
Speravo che nella contrattazione con Alessandria (giacchè il tutto doveva definirsi a livello di quadrante) la dott. Grossi mostrasse il piglio grintoso e decisionista che ha sfoderato non appena arrivata ad Asti. Illusione! Si è subito accomodata su quanto era stato inizialmente deciso e viene a raccontarci, supportata dall’assessore regionale, che per i cittadini tutto continuerà come prima!
Non è così e lo vedremo presto. Intanto Asti perderà la possibilità di proseguire nel lavoro eccellente delle SOC che vengono cancellate: penso al Maxillo-facciale, ad esempio, per cui arrivava gente (in mobilità attiva) fin dalle regioni del Sud, o a Dietetica nutrizionale (raccontata come se fosse il servizio per far dimagrire gli obesi quando invece si occupa, ad esempio, di nutrizione artificiale, purtroppo piuttosto in aumento, anche nella nostra Provincia). Per non parlare di Medicina: come farà un solo primario a seguire 100 pazienti (quelli attuali delle due Medicine?). Sappiamo già, a questo punto, che i posti letto di Medicina dell’Ospedale di Nizza spariranno, altrimenti si arriverebbe a 130 malati seguiti da un solo primario: un mostro sanitario, oltre che umano!!!
Sono lieta che le SOC degli Infettivi e di Diabetologia restino in piedi: e ci sarebbe pure mancato che un nuovo reparto (Infettivi), costato fior di soldi pubblici fosse trasferito ad Alessandria dove non hanno né lo spazio né le attrezzature per queste attività! E che la Diabetologia, che ad Asti svolge un ottimo lavoro, confluisse con Alessandria dove il servizio è organizzato ben diversamente!
Ultima annotazione. E’ di qualche giorno fa il grido d’allarme del Presidente dell’ordine dei Medici, dott. Lucia, riguardante la riduzione dell’autonomia e della responsabilità dei medici nella prescrizione degli esami clinici necessari a prevenire l’insorgere di patologie che, se sviluppate, porterebbero nel tempo a costi ben maggiori di quelli degli esami per prevenirle.
Chi non ha fattori di rischio d’ora in poi comincerà a pagare gli esami per il controllo del colesterolo, dei trigliceridi, le TAC, le RMN, le ecografie…e via continuando. E’ abbastanza evidente che molti cittadini ne faranno a meno, correndo il rischio di doversi poi curare per una patologia che poteva essere prevenuta.
E tutto questo mentre l’assessore regionale afferma che “c’è chi alimenta timori infondati approfittando della fragilità dei cittadini”.
E mentre il nostro Sindaco e i nostri deputati regionali e nazionali si limitano ad un ruolo di spettatori, arrivando a dire, dopo che Asti ha già perso la Provincia, il Provveditorato agli Studi, la Camera di Commercio, l’ATL e si appresta a perdere la Prefettura, “speriamo almeno che ci lascino la Questura!” con un’arrendevolezza e un timore reverenziale che si addicono a sudditi più che a rappresentanti eletti dai cittadini!.
Quando il sindaco si fa fotografare con Matteo Renzi, è per salutarlo o porgli delle domande? E Renzi che cosa gli risponde: “Stai sereno?”. Non possiamo più accettare questa situazione: è ora di dire chiaro e forte che Asti merita di più.
Angela Quaglia- consigliere comunale