il NUOVO CAFFE' | FABRIZIO IMERITO: “ASTI HA UN FUTURO SOLO SE SI RINNOVA, DECISIVI QUESTI ANNI PER NON PERDERE IN TRENO. L’INETRVISTA AL “CAFFE’ E ALLA NUOVA PROVINCIA .
3064
single,single-post,postid-3064,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

FABRIZIO IMERITO: “ASTI HA UN FUTURO SOLO SE SI RINNOVA, DECISIVI QUESTI ANNI PER NON PERDERE IN TRENO. L’INETRVISTA AL “CAFFE’ E ALLA NUOVA PROVINCIA .

FABRIZIO IMERITO: “ASTI HA UN FUTURO SOLO SE SI RINNOVA, DECISIVI QUESTI ANNI PER NON PERDERE IN TRENO. L’INETRVISTA AL “CAFFE’ E ALLA NUOVA PROVINCIA .

INTERVISTA  AL CAPOGRUPPO  DOTT. IMERITO FAimerito_fabrizio intervista febbBRIZIO – NUOVO CAFFE’ E  “ LA NUOVA PROVINCIA  DI FEBBRAIO 2015

D. Che Asti sia in una situazione di disagio è evidente, ma  da quanto risulta Lei non ama la parola rassegnazione. Dal suo punto di vista  quali sono le proposte per invertire la rotta ?

R. purtroppo proprio nella presentazione del  bilancio  comunale ( 2015)  ho dovuto constatare che la rassegnazione è la nota dominante  che prevale in questa amministrazione. ; ma invece è proprio nei momenti difficili che occorre reagire.

D Come?

R Certo i tagli e la crisi hanno colpito le città e  gli enti locali, ma il Comune  ha nelle proprie mani la “ leva  urbanistica” , cioè la possibilità di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare  e mettere le risorse ricavate  a disposizione  della collettività.

D Ma di questi tempi c’è ancora chi investe?

R Si, la dimostrazione è che questa Giunta  ad oggi ha creato  solo opportunità commerciali su aree di privati.  Noi abbiamo fatto l’opposto,  garantendo alla città  quasi 10 milioni di euro ( vedi  ex ortofrutticolo, torre dell’Acquedotto, ecc. )  creando opportunita di lavoro e di investimento.  Questa dovrebbe essere la strada maestra.

D Ci può fare qualche esempio di cosa lei farebbe ?

R. Dico cosa avrei fatto se  avessi potuto continuare  la strada i già intrapresa come a Assessore all’Urbanistica :  lo svincolo  e la valorizzazione della Ex Caserma Colli di Felizzano  a cui questa Giunta arriva  con  un imperdonabile ritardo. I frutti di questa operazione si vedranno con un nuovo sindaco.

A proposito  a chi pensa per questo ruolo?

R  fare il sindaco oggi è molto impegnativo, ci vuole esperienza ed entusiasmo. Stiamo lavorando per individuare  chi  presenta  queste caratteristiche .   Il sindaco da solo non può bastare , ha  bisogno di una squadra di persone preparate capaci ed oneste!

D A parte la leva urbanistica  quali dovrebbero esser i punti forti di  un piano di rilancio della città

R la città non è fatta solo di case, strade e indici di edificabilità, ma soprattutto di  persone  con i loro problemi e le loro speranze . Si tratta di un capitale umano a cui dobbiamo ridare fiducia e prospettive; il fatto per esempio che,  dopo dieci anni di crescita demografica,  si sia invertita la rotta perdendo centinaia di residenti astigiani,   deve farci riflettere.

D. Tradotto in termini amministrativi?

R. Immagino  due linee di azione. La prima è far in modo che Asti  ritorni ad essere   un punto di riferimento  effettivo per quel grande territorio piemontese  identificato dall’Unesco come patrimonio  dell’Umanità.  In questo senso dobbiamo  fare sistema con le città e i comuni che hanno le nostre stesse  peculiarità ed interessi , aprendoci al mondo dell’economia e dell’impresa.

Il secondo filone non può che riguardare  le troppe persone che oggi vivono una situazione di grave disagio. Per questo abbiamo giudicato in modo molto negativo  i tagli indiscriminati effettuati  dalla Giunta Brignolo verso i più deboli ( disabili, , disoccupati,  emarginati)

D- A proposito di tagli l’Asp e le Aziende comunali  come possono concorrere  a questo disegno di rilancio?

R. in tempi di tagli cospicui agli Enti locali  ci saremmo aspettati che anche le Società  come l’ASP facessero la loro parte : nulla di ciò è stato fatto, anzi questa azienda dimostra   scarsa efficienza  ( basta vedere la pulizia della città ) ed ha costi esorbitanti che gravano sui cittadini .