il NUOVO CAFFE' | LA BELLEZZA E L’AMBIENTE DELLE NOSTRE CITTA’ VANNO DIFESI PERCHE’ NON NON RIGUARDANO SOLO L’ESTETICA , MA ANCHE LA QUALITA’ E IL PIACERE QUOTIDIANO DELLA VITA.
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LA BELLEZZA E L’AMBIENTE DELLE NOSTRE CITTA’ VANNO DIFESI PERCHE’ NON NON RIGUARDANO SOLO L’ESTETICA , MA ANCHE LA QUALITA’ E IL PIACERE QUOTIDIANO DELLA VITA.

LA BELLEZZA E L’AMBIENTE DELLE NOSTRE CITTA’ VANNO DIFESI PERCHE’ NON NON RIGUARDANO SOLO L’ESTETICA , MA ANCHE LA QUALITA’ E IL PIACERE QUOTIDIANO DELLA VITA.

Abbiamo letto che hai partecipato alla ricostituzione in Asti del FAI, il Fondo ambientale italiano per la protezione dell’arte , dell’ ambiente e del paesaggio. Quale è il suggerimento che si può trarre, per il governo delle città, dai suoi principi ispiratori ? 

Per esempio considerare la “bellezza” delle nostre città non solo come un valore estetico, ma anche etico che implica precise scelte politiche morali. D’altra parte il testo della Carta Internazionale per la salvaguardia delle città’ storiche ( Washington 1987) afferma chiaramente che “tutte le città del mondo sono le espressioni materiali della diversità’ delle società’ attraverso la storia e sono per questo, tutte storiche…. e che quindi “La grande bellezza è’ un’ eredità  di tutti” .  Questo significa che la conservazione delle città’ e dei quartieri storici implica una manutenzione permanente del costruito e non interventi occasionali per tamponare  qua e là…

 

Questo ci aiuta a capire quanto rimane ancora da fare ad Asti ..

E’ vero! Dovremmo imitare ciò’ che è’ già’ fatto altrove dove sono stati valorizzati centri storici assai meno belli del nostro. E’ anche questione di mentalità e di educazione, una sensibilizzazione  che va iniziata a partire dalla scuola ed estesa poi a tutti gli abitanti. Ci sono poi altri passaggi  da attuare , come ad esempio regolare meglio  la circolazione dei veicoli nei quartieri storici, mentre  le aree di parcheggio dovrebbero essere adeguate alle esigenze dei cittadini ma ordinate in modo da non degradare l’ambiente. Anche l’inquinamento e le vibrazioni sono nemici dei centri storici, senza contare che c’è’ anche chi, con atti vandalici, imbratta muri e i monumenti.

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Purtroppo sono pochi i politici lungimiranti, che durante la loro amministrazione pensano a curare l’esistente, stanziando fondi per il recupero degli edifici dei centri storici, per la manutenzione dei porfidi ( che possono essere anche pericolosi se trascurati).Capita spesso infatti, che preferiscano realizzare nuove ed imponenti opere per poter essere ricordati. Pensiamo  al Movicentro, opera di discutibile gusto e  dubbia utilità’, costata oltre tre milioni di euro.Quante manutenzioni si sarebbero potute realizzare? Quanti edifici si potevano ristrutturare? A volte chi ci amministra non capisce che un centro ben tenuto non solo costituisce “una grande bellezza” ma aiuta l’economia di chi ci lavora; l centro rappresenta il salotto di una città’, quando anche noi ,da turisti visitiamo altri posti, dove andiamo? A voi la risposta.