il NUOVO CAFFE' | LE REGOLE SONO FATTE PER ESSERE RISPETTATE . L’INTERVENTO DI PAOLO RAVIOLA , GIORNALISTA ASTIGIANO, SU “LA STAMPA DI IERI”
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LE REGOLE SONO FATTE PER ESSERE RISPETTATE . L’INTERVENTO DI PAOLO RAVIOLA , GIORNALISTA ASTIGIANO, SU “LA STAMPA DI IERI”

LE REGOLE SONO FATTE PER ESSERE RISPETTATE . L’INTERVENTO DI PAOLO RAVIOLA , GIORNALISTA ASTIGIANO, SU “LA STAMPA DI IERI”

paolo raviola
Dopo l’inqualificabile scempio subito dalla Barcaccia a opera degli hooligan del Feyenoord, alcuni romani reclamano a gran voce che i loro monumenti vengano protetti da cancellate per difenderli dai gesti inconsulti dei pazzoidi. Sul tema La Stampa ha aperto un sondaggio al quale mi permetto di contribuire esprimendo la mia opinione.
Sono contrario, perchè si tratterebbe dell’ennesima resa: da troppo tempo i governi di questo Paese hanno adottato il modus operandi, come diceva Giovanni Giolitti, del sarto che a un cliente gobbo confeziona un vestito da gobbo. Lui non può farne a meno, ma chi ha la responsabilità di una nazione dovrebbe almeno tentare di raddrizzarla e non assecondare i suoi difetti.
Certamente è impopolare far rispettare le regole, così come è impopolare imporre sacrifici o comminare sanzioni. E allora, visto che studiare con profitto richiede intelligenza e buona volontà, per ottenere il consenso dei cittadini è stato più facile livellare verso il basso i programmi scolastici, in modo che tutti arrivino alla laurea: poco importa se i neodottori non distinguono Carlo Magno da Carlo Marx e le loro lacune culturali dilagano anche in Parlamento e nei notiziari tv come sulle colonne dei giornali.
Anzi, gestire un popolo di ignoranti è più facile, si beve qualsiasi idiozia. Allo stesso modo non è prudente l’eccessiva severità con chi va alla partita per scazzottarsi con i tifosi dell’altra squadra e intonare cori razzisti, visto che tra loro potrebbero esserci dei potenziali elettori: così ogni domenica migliaia di unità delle forze dell’ordine tricolore devono fare da balia a un’orda di microcefali frustrati e addirittura le nostre istituzioni trattano con «Jenny a carogna» per sapere se un incontro di calcio può proseguire oppure no.
Recintare i monumenti sarebbe in linea con la logica di molti sindaci italiani: piuttosto che ordinare ai vigili urbani di multare chi getta per strada il pacchetto di sigarette vuoto o il fazzoletto di carta (nel migliore dei casi) è meglio assumere qualche operatore ecologico in più o lasciare che l’immondizia regni sovrana. In questi tempi di vacche magre si impone purtroppo la seconda ipotesi.
Di esempi del genere ce ne sono a manciate: far buon viso a cattivo gioco, girare la testa dall’altra parte, giustificare i comportamenti scorretti perchè non si ha il coraggio di condannarli è diventata la norma.
Invece bisognerebbe tornare un po’ indietro, spiegando che la libertà di ognuno finisce dove comincia quella degli altri, che i risultati si ottengono con la fatica, che la democrazia è bella ma bisogna meritarsela.
E, soprattutto, avere il coraggio di dimostrare con i fatti che in Italia chiunque non rispetti le leggi verrà punito in modo esemplare, dal Presidente della Repubblica all’ultimo hooligan di passaggio.
paolo raviola
Asti