il NUOVO CAFFE' | MENO PUBLICITA’, PIU’ LAVORO E IMPEGNO.. IL RITRATTO VERITIERO DELL’AMMINISTRAZIONE BRIGNOLO NELLA ( DURA MA EDUCATA) LETTERA APERTA DI UN ASTIGIANO
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MENO PUBLICITA’, PIU’ LAVORO E IMPEGNO.. IL RITRATTO VERITIERO DELL’AMMINISTRAZIONE BRIGNOLO NELLA ( DURA MA EDUCATA) LETTERA APERTA DI UN ASTIGIANO

MENO PUBLICITA’, PIU’ LAVORO E IMPEGNO.. IL RITRATTO VERITIERO DELL’AMMINISTRAZIONE BRIGNOLO NELLA ( DURA MA EDUCATA) LETTERA APERTA DI UN ASTIGIANO

LA STAMPA

Meno pubblicità più lavoro e impegno

In questi ultimi giorni abbiamo assistito da parte dei media ad un bombardamento di notizie dove autorità militari e civili si sperticavano in ringraziamenti e congratulazioni. Sarà l’effetto dei positivi sviluppi di un fatto di cronaca, sempre comprensibile però, direi che occorrerebbe ricordare a questi signori che il loro è sì un lavoro ingrato, pericoloso faticoso però oggi come oggi è pur sempre un lavoro paragonabile a quello svolto da operai, impiegati, capi reparto come si trovano ancora in quello che è rimasto delle aziende artigiane . Sono esteriorità che ormai sono fuori dal tempo e che forse dovrebbero nascere da una iniziativa spontanea dei cittadini e non essere autosponsorizzate. Un sindaco che elogia pubblicamente i vigili urbani per il lavoro svolto e dimentico però del fatto che esistono decine di altri problemi a cui i nostri civich non sembrano affatto affezionati. Problemi che i cittadini vivono quotidianamente ma non hanno né i titoli e tantomeno il potere per affrontarli. Sto parlando delle decine di infrazioni più o meno pericolose che tutti vediamo e che nessuno persegue foss’anche senza tirare fuori il libretto delle contravvenzioni. Biciclette che transitano su viali e marciapiedi, attraversamenti pedonali ignorati, guida con telefonino, parcheggi sulle strisce o sulle piste ciclabili e o sulle fermate dei bus. E mentre siamo in tema affrontiamo gli esperimenti messi in atto da parecchio tempo e di cui non si conosce se sono finiti nel nulla, se proseguono o cos’altro. Vediamo piazza Marconi dove l’esperimento di far attraversare le persone utilizzando il sovrappasso ha portato a pedoni che attraversano in ogni dove non ultimo continuando ad utilizzare le zebre realizzate con i cubetti bianchi ma ora inibite da cancelletti. Scale mobili che funzionano alternativamente in salita e non in discesa oppure viceversa costringendo gli utenti all’uso non sempre facile degli ascensori. Ci stupisce anche vedere il nostro primo cittadino che si complimenta con i tecnici del Comune per l’avanzamento dei lavori al Campo scuola: sono iniziati da due anni, ci aspettavamo di più, questo non può essere imputato al signor sindaco bensì a coloro che fanno girare gli ingranaggi del Comune e che forse non dovrebbero essere ringraziati ma quantomeno spronati. A volte con un po’ più di umiltà un po’ meno evidenza qualche minuetto e riverenza in meno, i problemi vanno a posto.

LETTERA FIRMATA

ASTI ( 22 agosto 2015) GIORGIO FB copy