il NUOVO CAFFE' | Ospedale: lo strano concetto di democrazia di Saitta e soci.. intervento
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Ospedale: lo strano concetto di democrazia di Saitta e soci.. intervento

Ospedale: lo strano concetto di democrazia di Saitta e soci.. intervento

Lo strano concetto di democrazia di Saitta e soci
Arrivata al Don Bosco per assistere all’incontro dell’ass. reg. Saitta con i Sindaci dell’astigiano, portando con me le oltre 30mila firme raccolte in poco meno di un mese, mi sono vista opporre un NIET al mio ingresso in sala da parte dei responsabili dell’ASL, su preciso mandato dell’assessore regionale.Layout 1 Ho fatto presente al Sindaco di Nizza (nonché presidente dell’assemblea dei Sindaci) e al Sindaco di Asti che non ero lì in veste personale, o come consigliere comunale o provinciale, ma come portavoce delle migliaia di cittadini, di ogni appartenenza politica, che avevano sottoscritto la petizione popolare. Brignolo ha allargato le braccia in un gesto di resa, ma non ha mosso un dito. La riunione con i sindaci si è svolta a porte chiuse, per non far trapelare notizie o commenti prima della conferenza stampa. Dopo le 19,30 le porte si sono aperte e i giornalisti hanno potuto entrare. Sono entrata anch’io, con le mie quattro borse piene di firme. Dopo l’intervento dell’assessore regionale, che ha annunciato (almeno a parole) una sostanziosa retromarcia rispetto alla delibera di novembre, ho preso la parola, generando una buona dose di insofferenza da parte del tavolo di presidenza. Evidentemente le voci critiche danno fastidio ai “democratici”, così come ha dato fastidio la presa di posizione a favore del “bene comune” fatta dal nostro vescovo Francesco Ravinale. Le firme sono state prese e portate in Regione. Spero che controllandole, l’assessore si renda conto che si è trattato di una battaglia che ha coinvolto i cittadini astigiani di ogni età, ceto, professione, credo religioso o politico. Buttarla in politica, così come ha fatto nei miei confronti, è stato scorretto oltre che demagogico e antidemocratico. Sappia però che abbiamo superato da tempo l’età delle favole e che non ci incanteranno con le parole. Noi abbiamo fatto sul serio e continueremo a fare sul serio difendendo i servizi del nostro ospedale. La voce dei cittadini non si può far tacere con un NIET e l’arroganza del potere dimostrata oggi non basta a farci cambiare idea. La Giunta regionale ritiri la delibera di novembre, o la integri velocemente con le modifiche annunciate oggi: metta nero su bianco le proprie intenzioni, perché ad oggi solo di intenzioni si tratta.
Dopo averle esaminate con attenzione, valuteremo se proseguire nel ricorso al TAR e/o se organizzare una nuova raccolta firme per chiedere il referendum regionale.
Angela Quaglia