il NUOVO CAFFE' | Ospedale: non ci bastano più le parole. Il “fondo “del direttore de ” La Nuova Provincia ” FLAVIO DURETTO
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Ospedale: non ci bastano più le parole. Il “fondo “del direttore de ” La Nuova Provincia ” FLAVIO DURETTO

Ospedale: non ci bastano più le parole. Il “fondo “del direttore de ” La Nuova Provincia ” FLAVIO DURETTO

OSPEDALE A RISCHIO : PAROLE,PAROLE, PAROLE, BLA,BLA,BLA NON BASTANO PIU’- di FLAVIO DURETTO

DIRETTRORE DELLA NUOVA PROVINCIA

Layout 1Parole, parole, parole, diceva una vecchia canzone mirabilmente interpretata da Mina, a testimoniare come i “bla bla” non servano a nulla perché dietro potrebbe esserci il vuoto. Noi siamo talmente assuefatti ai “bla bla” politici da non rendercene neppure più contro. Ed in effetti a diversi è sfuggito che l’assessore Saitta, nella sua visita ad Asti dell’altro giorno, non ha portato atti concreti, ma solo parole, parole, parole. In sostanza l’assessore è venuto a presentarci una “controriforma” sanitaria ancora un po’ nebulosa. Dei dodici reparti che avrebbero dovuto chiudere, cinque rimarranno, gli altri ce li contenderemo con Alessandria in una guerra fratricida e comunque perderanno quasi certamente il primariato. La Regione ha fatto un passo verso la nostra città ora noi dobbiamo fare il nostro verso la Regione non ricorrendo al Tar. E’ una sintesi estrema dell’accaduto, ma rende chiaro il senso dei fatti. Subito buona parte delle amministrazioni nostrane (Asti compresa) ha abboccato all’amo e ha dichiarato ormai superata l’esigenza di ricorrere al Tar, vista la “grande” concessione della Regione. Altre, fortunatamente, no. Ed è su queste che dobbiamo puntare per salvaguardare la qualità del nostro servizio sanitario. E allora, per evitare altre brutte sorprese, alcune cose da dire ci sarebbero. Innanzitutto la delibera regionale in vigore rimane quella precedente (non mi pare ne siano state fatte altre sostitutive), cioè quella che prevede la soppressione di 12 reparti, il resto sono solo proposte, parole, promesse, auspici, che potrebbero essere disattesi in qualsiasi momento. Per una cosa così seria e importante come la sanità occorrono atti concreti, delibere regionali e non solo parole.