il NUOVO CAFFE' | OSPEDALE: QUEI TAGLI SONO INACCETTABILI – L’INTERVENTO DEL DOTT. MARASSO , MEDICO E SU “LA STAMPA”. I TAGLI RIDOTTI?MA QUALE MEZZA VITTORIA? E’ UNA GRAVE SCONFITTA, INACCETTABILE!
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OSPEDALE: QUEI TAGLI SONO INACCETTABILI – L’INTERVENTO DEL DOTT. MARASSO , MEDICO E SU “LA STAMPA”. I TAGLI RIDOTTI?MA QUALE MEZZA VITTORIA? E’ UNA GRAVE SCONFITTA, INACCETTABILE!

OSPEDALE: QUEI TAGLI SONO INACCETTABILI – L’INTERVENTO DEL DOTT. MARASSO , MEDICO E SU “LA STAMPA”. I TAGLI RIDOTTI?MA QUALE MEZZA VITTORIA? E’ UNA GRAVE SCONFITTA, INACCETTABILE!

 

ALCULayout 1NI SOSTENGONO CHE IL TAGLIO DI 6/7 REPARTI DELL’OSPEDALE , TUTTO SOMMATO, SIA UNA MEZZA VITTORIA. MA DOVE? E’ UNA SCONFITTA GRAVE E INACCETTABILE. SOLO CHI  FOSSE COLPITO DALLE SINDROME DI STOCCOLMA ( quella che fa  simpatizzare i perseguitati  con i propri persecutori) POTREBBE GIUSTIFICARE QUESTO ATTEGGIAMENTO. 

«Quei tagli alla sanità sono inaccettabili»

 I titoli di alcuni giornali hanno riportato come una “mezza vittoria” le modifiche prospettate dalla Regione sui tagli apportati alla Sanità astigiana. Come cittadino prima ancora che come medico di medicina generale non posso condividere questa interpretazione e ritengo anzi che la delibera regionale, anche con gli aggiustamenti prospettati, debba essere considerata inaccettabile e irricevibile.

Molto e’ stato detto e scritto sulla qualita’ dei servizi offerti dal nostro Ospedale e non posso che condividere quanto e’ stato pubblicato. Altrettanto condivisibile e’ la posizione di chi ha fatto notare che non esiste, alla base delle drastiche decisioni regionali, una dettagliata analisi degli aspetti economici, se si esclude l’irrisorio risparmio di qualche stipendio primariale. Si tratta in pratica di decurtare gli emolumenti di colleghi che da anni ricoprono a tutti gli effetti (responsabilita’ comprese) un ruolo che l’Azienda ha ritenuto in grado di attribuire per la loro professionalita’ e competenza, senza neppure conoscerne le qualita’ e le capacita’.
Vi sono poi alcuni aspetti non ancora sufficientemente evidenziati che non fanno altro che rinforzare il giudizio totalmente negativo sul provvedimento regionale, e che dovrebbero a mio avviso preoccupare molto i cittadini astigiani. I dati epidemiologici sono concordi nel rilevare il progressivo aumento dell’incidenza di alcune patologie croniche, in primis il diabete mellito (si parla di una vera e propria epidemia) e le malattie respiratorie croniche. Allo stesso modo, è inevitabile l’aumento progressivo dei pazienti con insufficienza renale cronica destinati alla dialisi o al trapianto renale; per questi ultimi la speranza di rinascere a nuova vita, libera dalla schiavitu’ di una macchina che consente lloro a sopravvivenza ma che li costringe a frequentare l’Ospedale tre volte la settimana, non puo’ prescindere dalla possibilita’ di essere sottoposti in tempi ragionevoli ai numerosi accertamenti strumentali ed alle consulenze specialistiche indispensabili per poter essere ammessi in lista per ricevere un nuovo rene. Altrettanto si puo’ dire per quanto riguarda la Dietologia. Che dire poi di un reparto come le Malattie Infettive che svolge anche ruolo didattico a livello universitario? Come non essere perplessi di fronte all’irrazionale depotenziamento di queste Specialita’?Un ultimo aspetto tocca da vicino i medici di medicina generale e soprattutto le famiglie, e’ la pressoche’ assoluta assenza nella nostra provincia di strutture “intermedie” fra l’ospedale ed il domicilio dei pazienti. Asti e’ l’unica provincia piemontese a non essere dotata di un Hospice in grado di accogliere malati terminali e nemmeno di strutture di ricovero private accreditate, il che credo sia una peculiarita’ a livello nazionale.
Roberto Marasso
Segretario Federazione italiana medici medicina generale