il NUOVO CAFFE' | OSPEDALE, SCONFITTI E CONTENTI? NO! La disinvoltura con cui la Regione ha cambiato posizione passando dal taglio di 12 reparti a 5 o 6, ci fa capire che la decisione di tagliare l’Ospedale di Asti era politica, non tecnica.
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OSPEDALE, SCONFITTI E CONTENTI? NO! La disinvoltura con cui la Regione ha cambiato posizione passando dal taglio di 12 reparti a 5 o 6, ci fa capire che la decisione di tagliare l’Ospedale di Asti era politica, non tecnica.

OSPEDALE, SCONFITTI E CONTENTI? NO! La disinvoltura con cui la Regione ha cambiato posizione passando dal taglio di 12 reparti a 5 o 6, ci fa capire che la decisione di tagliare l’Ospedale di Asti era politica, non tecnica.

Sconfitti e contenti ?

Non possiamo dirci contenti   solo perché invece di tagliarci tutte e 10 le dita  delle mani ce ne tagliano “solo” 5. ospedale mutilato Delle due l’una, o il “piano” non era serio prima o non è serio adesso.

Molti sono convinti che in realtà  sia stata tutta una messinscena per “ terrorizzare”  gli astigiani con una proposta di “decapitazione” dell’ospedale talmente  brutale da far loro accogliere, quasi come un regalo l’attuale pesante“ mutilazione” . Risultato: la resistenza (di facciata)  di sindaco, assessori e consiglieri regionali  e di tutta la filiera del PD si è subito  sciolta  come neve al sole; si dicono pure soddisfatti ( del taglio subito? ) Il  benemerito Comitato civico che tanto si è  mobilitato  è stato messo in un angolo  e per sopravvivere diventa Osservatorio ( Auguri!).

TUTTI ARRESI, TUTTI PIEGATI?  NO !Come ormai è chiaro , il problema  dell’Ospedale e di tutti i tagli che ci sono stati e che ci saranno è frutto della debolezza di quei  politici e amministratori locali che sono

completamente asserviti ai voleri dei propri capi partito, costi quel che costi alla città.

Ecco perché per difendere l’ospedale e far ripartire la città  serve una  nuova  iniziativa  civica e politica di chi come noi non si arrende a questo stato di cose.