il NUOVO CAFFE' | PRESIDENTE LABAGUER: «RIFLETTERE SULLE SCELTE» APPELLO DI SOS DIABETE ALL’ASSESSORE REGIONALE SAITTA ( E AL PRESIDENTE CHIAMPARINO) IN DIFESA DEI SERVIZI SUL TERRITORIO
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PRESIDENTE LABAGUER: «RIFLETTERE SULLE SCELTE» APPELLO DI SOS DIABETE ALL’ASSESSORE REGIONALE SAITTA ( E AL PRESIDENTE CHIAMPARINO) IN DIFESA DEI SERVIZI SUL TERRITORIO

PRESIDENTE LABAGUER: «RIFLETTERE SULLE SCELTE» APPELLO DI SOS DIABETE ALL’ASSESSORE REGIONALE SAITTA ( E AL PRESIDENTE CHIAMPARINO) IN DIFESA DEI SERVIZI SUL TERRITORIO

DIABETICI  Dopo un fine d’anno di battaglie a difesa dei reparti a rischio chiusura dell’ospedale, che hanno portato a casa per gli astigiani una parziale «vittoria», resta alta l’attenzione dell’Osservatorio della Sanità e delle varie associazioni, sulle attività dal futuro incerto. Tra queste, il reparto di Endocrinologia e Diabetologia, diretto da Luigi Gentile, che negli anni ha costruito una importante rete di lavoro sul territorio. A ritornare sul problema è l’associazione Sos Diabete, guidata da Ezio Labaguer. Il presidente ha espresso tutti i timori dei diabetici (oltre 14 mila in cura nell’Astigiano), all’assessore Antonio Saitta. Preoccupazioni «Abbiamo molti timori– racconta Labaguer – per la ricaduta negativa che le decisioni della Regione avranno sulla cura e la prevenzione delle complicanze del diabete (piede diabetico, retinopatia, nefrologia) e la gestione del diabete in gravidanza». «La Regione – dice ancora Labaguer – continua a ripetere che la scelta di razionalizzare il comparto ospedaliero è ineluttabile come la soppressione della nostra Soc, ma cosa avverrà dopo che i cambiamenti previsti saranno attuati? Quali servizi saranno ancora erogati e in che modo? E poi dove?». Servizi territoriali Le riflessioni di Sos Diabete proseguono: «Sembra che la Regione voglia gestire una parte di attività sul territorio, ci piacerebbe allora comprendere come sarà gestita a quel livello la patologia. Aumenterà il carico di lavoro ai medici e ai pediatri di base? Saranno in grado di far fronte anche a questi ulteriori bisogni? Quale sarà la qualità del servizio reso visto che gli attuali carichi di lavoro risultano per loro già assai gravosi? Cosa dire sulle ricadute che quest’attività avrà anche sulla gestione dei casi di ipoglicemie gravi, delle forti lesioni agli arti inferiori che richiederanno un ricovero ospedaliero?» Appello Da qui una richiesta agli amministratori locali e regionali «di riflettere attentamente sulle loro scelte, di considerare con la massima attenzione l’impatto che esse avranno sulla salute della gente e di tenere in considerazione che le associazioni come Sos Diabete Asti vigileranno assiduamente sull’evolversi della situazione, riservandosi di intraprendere tutte le misure necessarie per tutelare CHI SOFFRE.