il NUOVO CAFFE' | QUEGLI INCARICHI “POLITICAMENTE (S) CORRETTI PER OPERE CHE NON SI POTRANNO FARE. IL CASO SENZA FINE DEL “NUOVO” PALASPORT
2976
single,single-post,postid-2976,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,boxed,,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

QUEGLI INCARICHI “POLITICAMENTE (S) CORRETTI PER OPERE CHE NON SI POTRANNO FARE. IL CASO SENZA FINE DEL “NUOVO” PALASPORT

QUEGLI INCARICHI “POLITICAMENTE (S) CORRETTI PER OPERE CHE NON SI POTRANNO FARE. IL CASO SENZA FINE DEL “NUOVO” PALASPORT

 

 

palasport  va avanti

Cari amici, è vero, il titolo e’ un po’ provocatorio, ma lasciate che vi spieghi cosa sta succedendo per il progetto del nuovo Palazzetto di Asti.

La Giunta Brignolo ha affidato in modo diretto all’Architetto Pugliese ( politicamente molto vicino all’amministrazione)  la rimodulazione di un progetto “Preliminare/definitivo” (e gia’ qui non è chiaro perchè o e’ preliminare o è definitivo) riferito alla realizzazione del nuovo Palazzetto in Piazza d’Armi, per un importo di euro 22.838. Premetto che l’incarico per  il progetto originario era gia’ stato affidato all’Architetto Pugliese nell’ambito della realizzazione dei discutibili contratti di quartiere di cui  questo progetto costituisce un’ulteriore variante. Ora non vorrei che questa variante, non fosse la prima di molte  altre per poi  non vedere nulla di fatto .

Infatti per il momento  stiamo parlando di aria fritta!

Non discuto  gli aspetti amministrativi della vicenda , senz’altro regolari, ma quello pratici e mi domando quali  sono i benefici  che questa decisione potrebbe portare  alla citta’.

Credo Infatti che un’ amministrazione attenta, poteva spendere questi denari per mettere a norma ed in sicurezza gli impianti esistenti , le palestre e campi frequentati giornalmente da bambini e società sportive costrette a pagare affitti al Comune per luoghi fatiscenti, senza bagni, docce, panchine (vedi palestra Rio Crosio).

Di solito nei periodi di crisi, bisogna darsi delle priorità  e scegliere ciò che veramente serve  ai cittadini e non  illudere la gente  su un’opera  che non si potrà fare  e se si facesse sarebbe una nuova cattedrale nel deserto, con costi impossibili  di realizzazione e di mantenimento. E tutto per avere un titolo sul giornale..

Credo che  in questo senso il cinismo dell’Amministrazione Brignolo che  antepone interessi di bottega agli interessi dei cittadini sia ormai evidente

Ultima considerazione: nel caso specifico, se  proprio si doveva affidare un incarico,   non  sarebbe stato meglio indire un bando aperto a tutti gli Architetti aventi i  requisiti?  In questo modo si sarebbe almeno aiutata  una  categoria, che vive un momento difficilissimo per la crisi edilizia  senza dar l’impressione  che per ottenere gli incarichi di lavoro occorra essere “politicamente (s)corretti” . Loretta Bologna.