il NUOVO CAFFE' | SI VIVE ANCORA BENE AD ASTI? IL SINDACO E’ ASSENTE, LA CRONACA E PIENA DI CATTIVE NOTIZIE. MA NON CI PERDIAMO D’ANIMO E CAMBIEREMO QUESTA INEFFICIENTE AMMINISTRAZIONE
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SI VIVE ANCORA BENE AD ASTI? IL SINDACO E’ ASSENTE, LA CRONACA E PIENA DI CATTIVE NOTIZIE. MA NON CI PERDIAMO D’ANIMO E CAMBIEREMO QUESTA INEFFICIENTE AMMINISTRAZIONE

SI VIVE ANCORA BENE AD ASTI? IL SINDACO E’ ASSENTE, LA CRONACA E PIENA DI CATTIVE NOTIZIE. MA NON CI PERDIAMO D’ANIMO E CAMBIEREMO QUESTA INEFFICIENTE AMMINISTRAZIONE

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La cronaca quotidiana è ormai piena di sole brutte notizie; qual è la Sua percezione ?

Penso di interpretare lo stato d’animo comune nel momento in cui Le rispondo che mi sento molto insicuro nella nostra Città; furti in vertiginoso aumento, scippi ai danni di giovani ed anziani, accattonaggio con intimidazione o maledizione, addirittura omicidi in escalation, non possono produrre altro risultato se non quello di farmi diminuire la mia frequentazione della Città ed aumentare la mia circospezione sia in centro che quando il mio lavoro di Medico mi porta a dover frequentare i quartieri più periferici.

Quindi tutto ciò incide sensibilmente sulla qualità di vita degli Astigiani ?

E’ indubbio; una volta ero solito rispondere orgogliosamente ad amici e conoscenti non astigiani che la nostra Città era una sorta di ‘isola felice, sicura, tagliata ancora a misura d’uomo’, ma ora il degrado complessivo purtroppo ne diminuisce di molto il valore come puntualmente registrato nelle statistiche ufficiali del Sole 24 ore; la stessa scarsa manutenzione della Città nella pulizia e nel suo abbellimento, intristisce ed incupisce il Cittadino rendendone più superficiale e trascurato il comportamento ed il senso civico di rispetto della ‘cosa pubblica’; in sintesi: Città più bella e curata = Cittadino più contento e rispettoso.

Le cause di questo degrado ?   E’ ovvio che a questo interrogativo la risposta è enormemente complessa essendoci una numerosa concorrenza di fattori;  tra i principali, Le cito:   lo scarso presidio del territorio da parte degli Organi competenti ( ad esempio, ha notato l’aumento della pubblica prostituzione ‘comodamente’ allocata alle stazioni di servizio ?);  un aumento vertiginoso della tolleranza di situazioni ai limiti della legalità , travestito da ‘affari sociali’ con inevitabile collasso delle casse comunali a discapito dei servizi offerti al Cittadino onesto ed anzi aumento delle tasse locali;  una estrema debolezza (o incapacità) della classe politica al governo della Città che la lascia depredare senza quasi opporre resistenza di Provincia, Provveditorato, Camera di Commercio annullandone la dignità e l’importanza come Capoluogo e quindi la forza di interlocuzione con Regione e Stato.

Che cosa, le che è anche un medico di famiglia,  dice sulla vicenda  dell’Ospedale?

Se dovessimo perdere anche l’ultima ‘partita’ sull’ Ospedale, con inevitabili drammatiche conseguenze anche sull’ assistenza territoriale di cui i Cittadini e noi Medici di Famiglia siamo i principali attori (o le potenziali prime vittime!),  perderemmo ovviamente ulteriore qualità di vita e posti di lavoro diretti ed indiretti per Asti e i suoi 118 Comuni e saremmo ulteriormente degradati a semplice quartiere periferico di Alessandria e Torino tra le quali il nostro territorio è schiacciato ed oppresso sia fisicamente che politicamente !!!

 

Gianfranco Imerìto

Medico di Famiglia

Ex-Assessore Cultura e Sport