il NUOVO CAFFE' | “SINDACO BRIGNOLO, LA VOSTRA POLITICA STA UCCIDENDO L’OSPEDALE DI ASTI”
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“SINDACO BRIGNOLO, LA VOSTRA POLITICA STA UCCIDENDO L’OSPEDALE DI ASTI”

“SINDACO BRIGNOLO, LA VOSTRA POLITICA STA UCCIDENDO L’OSPEDALE DI ASTI”

ospedale lobo 14 febb

 

In questi mesi è passata l’idea che i tagli della Regione all’Ospedale di Asti siano stati fatti perché non ci sono più soldi: FALSO!. I soldi ci sono, perché la Giunta regionale  precedente aveva lasciato un conto in pareggio alla Regione.

Inoltre gli esuberi nelle strutture ospedaliere ,non riguarderebbero neanche Asti , ove servirebbero 3,7 posti letto per ogni abitante e noi proporzionalmente al bacino di utenza di  tutta la provincia siamo lontani da questo numero, ma Torino : in poche parole stanno tagliano Asti per non tagliare Torino!

Sapete perché? Secondo voi Chiamparino taglierebbe posti in strutture della “sua” citta°, calcolando il sostegno politico  che quasi tutti i primari degli ospedali di Torino e provincia possono  assicurare (che hanno già dato?). L a risposta è no!

Il nostro Sindaco Brignolo, d’altra parte si prende ben guardia dall’ andare contro ad un Grande Elettore del PD ( che potrebbe essere determinante per   la  sua nomina a Deputato di Roma) .

Pensate che la riforma ospedaliera non è stata  neppure comunicata ai consiglieri della Regione, contravvenendo alle  più elementari regole di trasparenza. I Consiglieri regionali sono venuti a saperlo dallo “Spiffero”, un giornale  online di politica locale.  In questo modo non hanno neanche potuto fare opposizione al provvedimento.

Il  nostro Sindaco Nuovo poteva rimediare? Si,  presentando un ricorso che avrebbe potuto vincere,   come gli aveva chiesto di fare il Consiglio comunale di Asti.   Secondo voi l’ha fatto? La risposta è no!

Bene ,caro Sindaco Nuovo, noi cittadini siamo  convinti che il Sindaco sia  l’unico rappresentante del territorio che ci rimane ,ma  se egli  antepone i suoi interessi ai nostri  o se non è in grado di rappresentarci neanche ad Asti su un problema grave come dell’Ospedale non merita di rappresentarci  in  Parlamento.

Bologna Loretta